ITINERARI E SENTIERI

Scopri tutti i sentieri intorno al Monte Poieto

LA CORNAGERA

 Luogo Dove i grandi alpinisti di ogni tempo,

tra cui Agostino Da Polenza,

si sono cimentati nelle prime arrampicate, provando l’ebbrezza

dei primi slanci, delle prime virate oltre la linea dell’orizzonte.

CARATTERISTICHE

È la struttura geologica a rendere particolare questa montagna: la dolomia di cui è composta è stata interessata, nel corso dei secoli, da piccole frane, dovute al lento spostamento del corpo centrale verso ovest, con il conseguente sbriciolamento di piccole pareti, creando le forme caratteristiche tuttora visibili.

L’origine dell’attuale toponimo viene dal dialetto locale, dall’unione di Corna (roccia appuntita) e Gera (ghiaia), che rendono l’idea di questa montagna, costituita da rocce appuntite e da ghiaioni che le circondano alla base.Canaloni e “labirinti” racchiusi fra verticali pareti rocciose ne fanno un canyon in miniatura.  Da non perdere lo stretto e tortuoso passaggio denominato “Buco della Carolina”, il cuore della Cornagera, la sua vena profonda e pulsante. L’umidore delle pareti che rigano e graffiano la pelle e gli zaini, la penombra della forra, spingono il cuore a mille, e la sensazione di essere intrappolati, schiacciati dalle possenti pareti, rendono un brivido piacevole alla gita.

LA CROCE

Grazie all’impegno del gruppo Alpini Selvino-Aviatico-Amora e di altri volontari dell’altopiano, il 28 Maggio 2016 è stata posizionata sulla vetta della Cornagera una croce che guarda su tutta la vallata, alta ben 7 metri e illuminata grazie a un piccolo impianto di pannelli solari .

Cenni storici

Nel corso della storia la Cornagera è stata anche rifugio agli abitanti del paese di Aviatico, che sono saliti nel suo labirinto prima per sfuggire all’avanzare delle orde barbariche e sopravvivere al famoso anno “999” (in cui si predicava la fine del mondo) e poi per scampare alla peste portata dai Lanzichenecchi nel 1630. Da questa terrificante esperienza gli scampati eressero la piccola chiesa di San Rocco in Aviatico.

Il BUCO DELLA CAROLINA

Per spiegarne il significato etimologico bisogna risalire agli Anni della Seconda Guerra Mondiale, dopo il ’43: molti partigiani, tanti militari fuggiti prima di essere internati nei Campi di Lavoro in Germania dopo l’armistizio dell’8 settembre, si erano nascosti in questo angusto pertugio per sfuggire alle rappresaglie tedesche e fasciste, incastrati nella morsa della roccia, mentre sopra, sul crinale ricoperto di cespugli sempreverdi, avanzavano i soldati un tempo amici, perlustrando, scrutando ogni apertura, cogliendo ogni minimo rumore o segno di presenza umana. Là sotto, i ragazzi, (non avevano più di 18 – 20 anni) pregavano di poter uscire vivi, di restare vivi: una invocazione alla Madonna, la Madre, ed una alla “morosa”, la “Carolina”, in un ardente sogno di poterla riabbracciare. Da allora è per tutti “Il buco della Carolina”.

<<Anche mio papà rimase lassù per qualche mese: in armi nel Reggimento 5° Alpini, dopo i fatti dell’8 settembre, era riuscito a saltare dal treno in corsa, destinazione Germania, mentre rallentava in vista della stazione di Verona. A piedi, diciottenne spaesato e sfinito, si era incamminato verso Bergamo, fino a Rovato, dove aveva trovato rifugio nel convento di due zie suore.

Su un carretto coperto di paglia e fieno era quindi giunto a Bergamo, e da lì aveva risalito la mulattiera, l’antica Via Mercatorum, fino ad Amora, e poi ancora più su, fino alla Cornagera. Diceva che Lei, la montagna, era il solo luogo dove si sentisse al sicuro. Passato il momento più critico e avanzando l’autunno verso l’inverno, il gruppo dei giovani aveva abbandonato l’improvvisato rifugio e si era disperso. Mio papà si era rintanato nel solaio del Palazzo dei conti Martinelli, poco sotto la Cornagera, e lì era rimasto per tutto l’inverno, con la sola visita della madre e delle zie a portargli cibo  e conforto.

Qui nel Canalone interno della Cornagera vi è ancora la “dispensa della neve”: fino agli Anni Settanta, non essendoci i frigo, la gente del posto, per mantenere freschi i cibi, veniva fin quassù a prelevare la neve che gli uomini, durante l’inverno, avevano depositato in questa nicchia. La sua posizione arretrata rispetto al sole ne permetteva la conservazione tutto l’anno. In fondo ad un pertugio quasi verticale si può ammirare anche la minuscola effigie della “Madonna dei Partigiani” incastonata nella roccia e datata “18 luglio 1944”.>>

Fonte: Aurora Cantini

Itinerario  1


Aviatico  (stazione cabinovia) –  Rifugio Monte Poieto

Il più breve per arrivare al rifugio


 

 Escursionistico facile

   Escursionista allenato        30 min.

            Escursionista principiante   50 min

   Km. 2,1  

  Dislivello 350 mt

Parcheggiamo l’auto sul piazzale della stazione della cabinovia. Da qui parte il sentiero per un primo tratto piuttosto ripido, che costeggia in parte la pista di discesa delle bici .

Arriviamo a un bivio e continuiamo a salire (a sinistra),da qui il sentiero diventa un po’ più dolce. Superiamo due baite , passiamo sotto la linea della cabinovia e proseguiamo fino a un cartello che indica a destra Monte Poieto. Dopo 200 mt circa ci troviamo nella zona dell’intermedio della cabinovia e dove si trova anche il campo di tiro con l’arco.

Da qui il sentiero diventa di nuovo piuttosto ripido, risaliamo per il “canalone”in cima al quale possiamo scorgere alzando lo sguardo il rifugio e camminiamo per gli ultimi 500 mt circa per arrivare in vetta.

Itinerario 2


Aviatico stazione cabinovia – Labirinti  Cornagera – Buco della Carolina –  Cappelletta – Rifugio Monte Poieto


 Escursionistico facile

  Escursionista allenato           1.10 H

             Escursionista principiante   1.50 H

  Km 3,0  

   Dislivello 350 Mt

Parcheggiamo l’auto sul piazzale della stazione della cabinovia. Da qui parte il sentiero per un primo tratto piuttosto ripido, che costeggia in parte la pista di discesa di bici . Arriviamo al primo bivio e continuiamo a salire (a sinistra), dopo  un centinaio di metri giriamo a destra seguendo l’indicazione “Cornagera” . Qui il sentiero continua diritto con una leggera salita per circa 500 metri dopo i quali troviamo il bivio che indica a sinistra “Cornagera”. Alzando lo sguardo possiamo già vedere alcuni grandi torrioni e scorgere la croce situata sulla vetta. Inizia poi un tratto un po’ più ripido che ci conduce a un altro bivio (a destra il sentiero porta al Monte Poieto passando sulla cresta al di fuori dei “labirinti” della Cornagera ) teniamo quindi la sinistra e continuiamo sul sentiero 537. Poco dopo superiamo le famose pareti d’arrampicata e entriamo nei suggestivi “labirinti” della Cornagera nei quali si annalzano a destra e sinistra imponenti rocce. Non molto più avanti c’è il cartello che indica il sentiero 521 che porta sulla vetta alla Cornagera-1311 mt,( sentiero sconsigliato per chi ha il cane di taglia medio grande poichè c’è un passaggio un pò difficile in cui bisogna arrampicare, in alternativa c’è il sentiero “nuovo” vedi itinerario n.6). Continuando diritti invece si arriva al “Buco della Carolina” una strettissima fessura tra la roccia  leggendaria e molto caratteristica -assicuriamoci di passarci prima di entrare!  :).  Per chi soffrisse di claustrofobia, o non se la sentisse di entrare, si può in alternativa prendere il sentiero a destra che evita il buco della Carolina passandoci a lato. Seguiamo ancora le indicazioni rosse e bianche sui sassi e arriviamo a un altro bivio. A sinistra si sale diritti al rifugio (5oo mt) mentre andando a destra si allunga il tragitto di circa 10 minuti, passando su un sentiero con una bellissima vista su Ganda e la Valseriana e si arriva al rifugio dal lato della cappelletta che si trova nel punto panoramico più alto del M.Poieto – 1375 mt.

Itinerario 3


Aviatico chiesa-  La forca – Rifugio Monte Poieto


 

Escursionistico facile

 Escursionista allenato            55 min/1 h

            Escursionista principiante     1.30/45 h circa  

    kM 2,6

    Dislivello 350 mt

Parcheggiamo l’auto al piazzale del municipio di Aviatico (500 mt più avanti del piazzale della stazione della cabinovia) e prendiamo la scalinata a fianco del bar “Centrale” , passiamo la chiesa e continuiamo a salire, teniamo la  sinistra fino a raggiungere l’inizio di una stradina cementata piuttosto ripida che porta al laghetto della “Forca”. Qui teniamo la destra (continuiamo quindi sulla stradina cementata-sentiero 519) per un lungo tratto alternato da sali e scendi. Dopo circa 1 km ci troviamo  una grande rete alta sulla sinistra, qui abbiamo due alternative:

1- Prendere il sentiero a sinistra, un po’ più breve ma più ripido che sale a zig zag nel bosco e sbuca su un’ampia area verde chiamata “pozza secca”. Tenere la destra e percorrere gli ultimi 500 mt diritti leggermente in salita e arrivare al rifugio dal lato della vecchia seggiovia e pista da sci “Radici” dove si trova anche il recinto dei daini.

2- Continuare diritti sulla stradina cementata fino a dove quest’ultima si interrompe e  inizia il sentiero. Al bivio salire a sinistra dopo 200 mt ci troviamo alla zona dell’intermedio della cabinovia e al campo di tiro con l’arco. Da qui il sentiero diventa di nuovo piuttosto ripido, risalire per il “canalone”, mezzo tornante a sinistra e altri 500 mt circa per arrivare in vetta al rifugio.

ITINERARIO 4


Aviatico chiesa – La Forca – sorgente Ca de Spì – Rifugio Monte Poieto


   Escursionistico facile

    Escursionista allenato          50 min

              Escursionista principiante   1.15 h 

  Km. 3,4

  Dislivello 350 Mt

Parcheggiamo l’auto al piazzale del municipio di Aviatico (500 mt più avanti della stazione della Cabinovia) e prendiamo la scalinata a fianco del bar “Centrale”  passiamo la chiesa e continuiamo a salire, teniamo la  sinistra fino a raggiungere l’inizio di una stradina cementata piuttosto ripida che porta al laghetto della “Forca”. Proseguiamo diritti da qui il sentiero diventa piuttosto pianeggiante nel bosco. Superiamo la sorgente “Ca De Spì” che rimane appena sotto il sentiero e poi usciamo dal bosco e sbuchiamo sulla vecchia pista da sci del Poieto. Giriamo a destra e seguiamo il ripido sentiero 523 sulla vecchia pista da sci che porta in cima al Rifugio

Itinerario 5


Giro ad anello (non passa dal rifugio, ma in 4 punti si incrocia il sentiero che sale al rifugio)

Chiesa di Aviatico – La Forca – Sorgente Ca de Spì – Osservatorio di Ganda – loc. Seresana – Chiesa di Aviatico


 Escursionistico facile

   Escursionista allenato         1,10 h 

              Escursionista principiante  2 h circa 

   Km. 6.1    

 Dislivello 222 Mt

Parcheggiamo l’auto al piazzale del municipio di Aviatico (500 mt più avanti della stazione della Cabinovia) e prendiamo la scalinata a fianco del bar “Centrale”  passiamo la chiesa e continuiamo a salire, teniamo la  sinistra fino a raggiungere l’inizio di una stradina cementata piuttosto ripida che porta al laghetto della “Forca” (primo bivio per salire al rifugio). Proseguiamo diritti e da qui il sentiero diventa piuttosto pianeggiante nel bosco. Superiamo la sorgente “Ca De Spì” che rimane appena sotto il sentiero e poi sbuchiamo sulla vecchia pista da sci del Poieto (secondo bivio per salire al rifugio). La attraversiamo, superando due baite e continuiamo a camminare, dopo 15 min circa passiamo a fianco di una casa in sassi e  ci troviamo l’osservatorio astronomico di Ganda appena sotto, proseguiamo su un tratto ripido di strada cementata per poi riprendere il sentiero che costeggia la montagna e passiamo il bivio che a destra ci indica “Cornagera” (terzo per salire al rifugio) . Il sentiero prosegue di nuovo dentro il bosco, qualche centinaio di metri più avanti vediamo  sulla destra un roccolo e subito dopo un bivio, seguiamo per località “Seresana” tendendo la destra. Dopo circa 500 mt attraversiamo la vecchia pista da sci, la pista delle bici ed il sentiero che scende dal Poieto (quarto bivio per salire al rifugio), passiamo sotto la cabinovia, poi a fianco di una grande stalla fino a sbucare sulla strada dove siamo partiti.

Itinerario 6


Aviatico “Cantul” – Vetta della Cornagera 1311 mt


Escursionistico facile

Escursionista allenato            35 min  

            Escursionista principiante    55 min

      Km 1,1  

 Dislivello 290 mt

Questo itinerario è il più breve (ma anche il più ripido) per arrivare sulla vetta della Cornagera.  E’ consigliato per chi ha un cane -di taglia medio grande- poichè la salita in vetta dal lato dei “labirinti” ha un passaggio su roccia un pò difficile in cui bisogna arrampicarsi. E’ stato sistemato recentemente da un volontario del paese poichè pochissimi escursionisti ci passavano date le sue condizioni “trasandate”.

Parcheggiamo l’auto sull’ampio parcheggio della zona “Cantul” di Aviatico situato 250 mt prima della stazione della cabinovia (appena dopo la rotondina direzione Amora-Ganda) . Da qui parte il sentiero 537 con una gradinata in sassi. Il sentiero continua ripido nel bosco, dopo circa 400 mt troviamo il bivio che con  un piccolo cartello di legno attaccato ad un albero ci indica “vetta Cornagera” (proseguendo diritti invece si arriva comunque in Cornagera nella zona dei labirinti). Continuiamo a salire a zig zag fino a immeterci su un sentiero e subito dopo sulla vecchia pista da sci. La risaliamo per un centinaio di metri, appena comincia il piano sulla destra c’è un altro bivio che indica ancora “vetta”. Lo prendiamo, il primo pezzo è abbastanza dolce ma poi diventa subito piuttosto ripido, sale a curve, arriviamo nel punto in cui incrociamo il “vecchio” sentiero che sale dal lato dei “labirinti” qui teniamo la destra risaliamo la ripida “gradinata” fino a vedere spuntare l’imponente croce e qui possiamo goderci la meravigliosa vista su tutto l’altopiano Selvino-Aviatico e la vallata verso la Val Seriana ma anche verso il rifugio Monte Poieto e il Monte Alben.

Mappa di tutti i sentieri intorno al rifugio e parcheggi di Aviatico

Quattro sono i sentieri che raggiungono la cima del Monte Poieto: uno dal lato “davanti” sotto la linea della cabinovia- sentiero 537 CAI, uno dalla cappelletta del rifugio(verso Ganda), uno dalla parte dietro del rifugio dal lato della Val Seriana dove c’era il vecchio skilifit e la relativa pista da sci- sentiero 523 CAI e l’ultimo dal lato della vecchia seggiovia “Radici” – sentiero 519 CAI.

I principali punti di partenza dei sentieri ad Aviatico sono: zona La Forca (da qui parte anche il sentiero per il M. Suchello e il M.Alben) parcheggio sotto la chiesa sul piazzale del municipio, il piazzale della stazione della partenza cabinovia (via Cantul, 39), il parcheggio della zona “Cantul” (250 metri prima della stazione della cabinovia appena dopo la rotondina direzione Amora). Un altro sentiero molto percorso, parte sotto l’osservatorio astronomico di Ganda (frazione di Aviatico distante 3,5 Km) che si sviluppa inizialmente su una stradina cementata. Altri collegamenti li abbiamo da Orezzo-Gazzaniga – Val de Gru (con dislivello molto maggiore e quindi molto più impegnativi).